Il Festival
Presentazione
SPIRITUS Festival è stato concepito nell’intento di far dialogare culture e religioni, partendo dalla musica come linguaggio che non necessita di traduzioni e in grado di unire mondi, culture e naturalmente religioni differenti. L’obiettivo essenziale è conoscere attraverso inni, canti, testi sacri, ma anche gli strumenti musicali, le armonie, le sonorità proprie dei gruppi culturali, questi mondi a volte così lontani.
Il tema della rassegna di quest’anno è “Il Senso della Festa”.
Per la quarta edizione del Festival, sotto la direzione artistica dello storico dell’arte e teologo Bernardo Marconi, si è pensato infatti di aprire le porte non solo a gruppi corali ma anche alla danza sacra e a ensemble strumentali, al fine di poter immergersi totalmente nelle tradizioni delle diverse confessioni religiose. La musica diventa così un mezzo che favorisce il dialogo interreligioso tra le persone.

Le Location
Chiesa di Santa Teresa
REGGIO NELL’EMILIA
Via Campo Marzio, 13
La chiesa di Santa Teresa è un luogo di culto cattolico situato in via Campo Marzio, nel centro storico di Reggio nell’Emilia.
Chiesa di Santa Teresa
La chiesa fu eretta per volontà dei carmelitani scalzi tra il 1716 ed il 1743 su progetto dell’architetto Andrea Tarabusi e fu inizialmente intitolata ai SS. Giuseppe e Teresa. Con la chiusura nel 1786 della vicina chiesa di San Salvatore, l’edificio fu elevato al rango di parrocchia. Nel 1946 gli interni, così come la lunetta sovrastante il portale furono dipinti dal pittore reggiano Anselmo Govi e dai suoi allievi.La pianta della chiesa è a croce latina. Nel primo altare di destra un Santa Barbara del pittore ferrarese Carlo Bononi mentre nel secondo Annunciazione di Alfonso Chierici. Nel presbiterio invece Salvatore, Vergine e santi di Francesco Vellani.

Pieve di Santa Maria Assunta
FORNOVO DI TARO (PR)
Piazza IV Novembre
La pieve di Santa Maria Assunta, dalle forme romaniche, nota anche come pieve di Fornovo appartiene al gruppo delle pievi parmensi.
Pieve di Santa Maria Assunta
Citata per la prima volta nell’854, Santa Maria Assunta è tra le più antiche pievi della diocesi di Parma.
A metà dell’XI secolo viene costruita la chiesa a tre navate e tre absidi la cui struttura è alla base dell’edificio attuale.
Pochi decenni più tardi, per offrire riparo ai pellegrini, a questa struttura viene aggiunto un portico frontale, largo tre campate e profondo due, in seguito chiuso e integrato nella chiesa.
Nello stesso periodo viene realizzato un pulpito, smembrato alla fine del XVI secolo, di cui si conservano alcune parti scultoree.
Una prima cappella laterale sorge nel XIV secolo, la seconda nel XVI. Le altre cappelle vengono addossate alla chiesa nel corso dei lavori di ristrutturazione che dal 1712 al 1745 la adattano al gusto dell’epoca, intonacando le pareti e coprendo a volta le navate.
I radicali lavori di restauro eseguiti dal 1927 al 1942, rimuovono gran parte delle aggiunte settecentesche e ripristinano la facciata, hanno restituito alla pieve una leggibile identità romanica.
Sola parte superstite della facciata originaria è il portale, di cui rimangono due capitelli e due figure nell’arco. In facciata sono inoltre stati posti pezzi scultorei dell’inizio del XIII secolo, alcuni dei quali provenienti dal pulpito smembrato, come i due telamoni, la lastra con scena di lotta e la lastra dei dannati sottoposti alle pene infernali.
La statua di pellegrino a fianco del portale indica la strada per Roma (simboleggiata dalle chiavi di San Pietro appese alla cintura) a chi percorre la via Francigena.
All’interno della chiesa, utilizzata come paliotto d’altare, si trova la lastra delle storie di Santa Margherita.
Il bassorilievo, proveniente anch’esso dal pulpito smembrato, illustra la vicenda del martirio della santa, in una successione di scene di crescente drammaticità.

Basilica di San Francesco d’Assisi
PIACENZA
Piazza Cavalli, 68
Costruita tra il 1278 e il 1363 per volontà del ghibellino Umbertino Landi, è in stile gotico lombardo con facciata in cotto..
Basilica di San Francesco d’Assisi
Incaricati della costruzione, i Frati Minori in breve tempo edificarono la chiesa e il monastero annesso.
La chiesa si arricchì di opere d’arte e il convento raggiunse dimensioni tanto ragguardevoli che risulta che nell’Ottocento occupasse tutta piazzetta Plebiscito.
Il monastero era costituito da tre chiostri con relativi giardini.
Durante il periodo napoleonico la chiesa rimase quasi sempre aperta conservando la sua funzione, a parte una breve parentesi in cui divenne prima magazzino e poi ospedale.
Successivamente fu restituita ai religiosi, che però nel 1810 la lasciarono definitivamente.
L’evento più importante che si è svolto in questa chiesa è stata la proclamazione, avvenuta con plebiscito nel 1848, dell’annessione di Piacenza al Regno di Sardegna.
Più volte restaurata, San Francesco presenta caratteristiche simili alla omonima basilica bolognese, in cui si sentono gli influssi dell’architettura monastica borgognona cistercense. La chiesa presenta in facciata due contrafforti, un rosone, cuspidi e guglie, un portale mediano quattrocentesco opera dei Solari (famiglia di scultori che operò presso la corte di Ludovico il Moro), una lunetta con il rilievo con Le stigmate di San Francesco. A lasciare intendere l’antica presenza di una cuspide superiore restano i rilievi che ritraggono San Francesco e Bernardo.
Sul lato destro si trova il chiostro, di cui rimane solo un porticato, dopo la demolizione quasi totale del convento ad opera del Comune intorno agli anni 40 del XX secolo.
La chiesa conserva all’interno sepolture, dipinti, sculture e resti di affreschi del XIV e XV secolo. Notevole il compianto su Cristo Morto nella cappella absidale, opera di Luca Reti (XVII sec.). La cappella dell’Immacolata Concezione presenta opere di Giovanni Battista Trotti detto “Il Malosso” (1597). Nella cupola si può scorgere la Vergine incoronata alla presenza della Santissima Trinità, in un cielo di nuvole arricchito da numerosissime figure ritratte con cromie squillanti e in pose scorciate, tipiche della Maniera.

Casa della Musica – Sala dei concerti
PARMA
Piazzale San Francesco, 1
La Casa della Musica ha sede a Palazzo Cusani. Comprende: la Biblioteca-Mediateca, l’Archivio Storico del Teatro Regio, la Sala dei Concerti, l’Auditorium.
Casa della Musica - Sala dei concerti
Situata in centro storico all’interno del rinascimentale Palazzo Cusani ristrutturato recentemente, La Casa della Musica ospita un museo multimediale e si propone come punto di riferimento nella scena culturale della città per la ricerca e la documentazione musicale e come centro per conferenze e congressi che richiedano una cornice elegante e di prestigio.
Il Settore Casa della Musica è dotato di sale utilizzabili per molteplici funzioni che vanno dalla produzione musicale all’organizzazione di convegni/incontri, all’allestimento di esposizioni e proiezione di filmati.
La Sala dei Concerti ha una capienza a platea di 130 posti.
Palazzo del Governatore
PARMA
Piazza Garibaldi, 19 – Parma
Edificio dalle forme barocche e neoclassiche, il Palazzo del Governatore sorge sul lato nord di piazza Garibaldi. Il complesso fu sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore. Oggi è uno spazio espositivo che ospita mostre ed eventi.
Palazzo del Governatore
I primi corpi di fabbrica del Palazzo del Governatore furono innalzati nel 1283: l’edificio si presentava inizialmente suddiviso in due parti separate dal vicolo di San Marco, oggi coperto dal voltone centrale. I paramenti esterni, in cotto, sono riconducibili al più tardo stile romanico testimoniato in città. Ad un porticato a piano terreno dovevano corrispondere due ordini di finestre bifore e trifore, e un’alta merlatura alla sommità. Il complesso fu sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore, dell’Uditore Civile e di altri magistrati comunali. Il Palazzo, che nel corso del tempo ospitò anche i legati papali inviati con funzione di governo, mantenne l’antica configurazione architettonica sino all’epoca farnesiana, allorché, dopo il 1606, a seguito del crollo della torre campanaria e della riedificazione del Palazzo Municipale, fu oggetto di un primo importante intervento di ristrutturazione che portò alla formazione del voltone sopra Vicolo san Marco e alla costruzione, sul medesimo, di una torre civica che, edificata solo nel 1673 dall’ingegnere piacentino G. B. Barattieri, dovette assumere la funzione dell’antica torre campanaria del Municipio. In essa venne pertanto ospitata l’antica campana del 1453, detta “di Terza”, che riportava i nomi degli Anziani dell’anno della fusione, quindi quella detta “di Alessi”, dal nome del suo autore, sostituita a sua volta, nel 1998, con una replica. Come molti palazzi affacciati su Piazza Grande, anche questo dovette conoscere nei secoli modifiche e riattamenti. In facciata l’immagine cinquecentesca della Vergine incoronata, dipinta da J. Zanguidi detto il Bertoja (1544-1574), venne sostituita dalla scultura dedicata dal Consiglio degli Anziani avente stesso soggetto, opera dello scultore J. B. Boudard. La facciata nel frattempo era stata rettificata e unificata in un contenuto stile “alla francese” da E. A. Petitot, mediante una serie di elementi decorativi quali il cornicione marcapiano e l’ornamento delle finestre. Nel 1829, su commissione della Duchessa Maria Luigia, furono realizzate le grandi meridiane della facciata per mano di L. Ferrari e L. Pazzoni, mentre nell’area antistante il Palazzo, al monumento borbonico dell’Ara Amicitiae (1769), opera del Petitot, fu sostituito nel 1893 quello a G. Garibaldi, opera di D. Calandra. Il Palazzo del Governatore ha mantenuto nel tempo il suo carattere di edificio pubblico (fino a pochi anni fa ha anche ospitato alcuni uffici comunali), e riporta in facciata, all’angolo con l’attuale via Cavour, l’immagine del mattone di Parma, l’unità di misura alla quale dovevano rifarsi nel Medio Evo fornaciai e costruttori.
Università di Parma
PARMA
Strada dell’Università, 12 – Parma
Questo Palazzo ha origini lontanissime e fu, fin dall’epoca medievale, sede del Collegio dei Gesuiti e solo dalla metà del Settecento Sede dell’Università di Parma.
Aula Magna - Università di Parma
All’interno di questo edificio si trova la prestigiosa Aula Magna, in cui ogni giorno avvengono convegni, seminari e proclamazioni di Laurea del nostro Ateneo.
Portici del Grano
PARMA
Piazza Garibaldi – Parma
I Portici del Grano sono uno dei loggiati storici più significativi di Parma, oggi parte del complesso del Palazzo Comunale.
Portici del Grano
Costruiti originariamente nella seconda metà del XV secolo e successivamente riadattati, devono il loro nome al mercato del grano e dei cereali che si teneva regolarmente sotto le loro ampie arcate.
Nel cuore di Parma, si affacciano direttamente su Piazza Garibaldi e sono da sempre il punto d’incontro preferito dai parmigiani (il classico “ci vediamo sotto i portici”).
Chiesa di Santa Cristina
PARMA
Strada della Repubblica, 23/a – Parma
Costruita a partire dal novembre nel 1649, è una delle opere più pregevoli del XVII.
Chiesa di Santa Cristina
Le prime notizie su Santa Cristina, che aveva la facciata verso la piazza, risalgono al 987. L’attuale chiesa costruita a partire dal novembre nel 1649, è una delle opere più pregevoli del XVII. La facciata però è rimasta incompiuta sia nella parte superiore che in quella inferiore, così come non è stata realizzata l’abside, a causa della mancanza di fondi. L’interno è a tre navate, divise da pilastri di ordine dorico, con quattro cappelle per parte davanti ad ognuna delle quali si apre una cupola affrescata, così come sono affrescate la navata centrale e le pareti. Gli affreschi sono dovuti al teatino Filippo Galletti per le figure e ad Alessandro Baratta per le quadrature. La cantoria sopra la porta centrale e la balaustra in legno dell’altar maggiore sono state realizzate tra il 1720-22. Le stazioni della Via Crucis sono state dipinte dal fiorentino Luigi Sabatelli.
Chiesa di San Giovanni Evangelista
PARMA
Piazzale San Giovanni, 1 – Parma
Situata in Piazzale San Giovanni 1 a Parma, custodisce uno dei più straordinari capolavori di ebanisteria rinascimentale d’Italia.
Chiesa di San Giovanni Evangelista
Nella zona absidale dietro l’altare maggiore, presenta lo splendido coro ligneo intagliato e intarsiato tra il 1513 e il 1531 dall’artista Marcantonio Zucchi.
Il coro si distingue per l’incredibile minuzia dei dettagli e per la varietà dei soggetti rappresentati nei suoi stalli:
• Intarsi prospettici: Raffinate vedute urbane e collinari che sfidano la tridimensionalità.
• Elementi decorativi: Ricchi motivi floreali, strumenti musicali dettagliati e simboli liturgici.
L’area del coro e del presbiterio era originariamente completata da un grandioso catino absidale affrescato dal Correggio nel 1522, raffigurante l’Incoronazione della Vergine. Purtroppo, a fine Cinquecento, l’abside venne arretrata e ampliata per dare maggiore spazio ai monaci, causando la demolizione dell’affresco originale. L’opera che si osserva oggi in fondo al coro è una fedele copia del tardo Cinquecento (eseguita da Cesare Aretusi), mentre i frammenti originali del Correggio sono salvati e custoditi alla Galleria Nazionale di Parma e in altri musei internazionali. Alzando lo sguardo dal coro, è comunque possibile ammirare la celeberrima cupola affrescata del Correggio con la Visione di san Giovanni a Patmos.

Chiesa di San Pietro Apostolo
PARMA
Piazza Garibaldi 13 – Parma
La chiesa di San Pietro è un luogo di culto cattolico dalle forme neoclassiche.
Chiesa di San Pietro Apostolo
La sua facciata, disegnata nel 1762 dall’architetto di corte Ennemond Petitot, si leva sul lato occidentale della piazza.
La chiesa ha un interno ad una sola navata, con altari laterali e alta cupola affrescata nella prima metà del XVIII secolo da Giovanni Antonio Vezzani, autore anche degli affreschi nella volta e nei pennacchi. Tra le opere custodite nella chiesa, un S. Giuseppe morente, tela del primo ‘600 del pittore parmense Alessandro Bernabei, e un’interessante “ancona” all’altare maggiore, in legno intagliato e dipinto a motivi neoclassici (1781).
Palazzo del Governatore
PARMA
Piazza Garibaldi, 19 – Parma
Edificio dalle forme barocche e neoclassiche, il Palazzo del Governatore sorge sul lato nord di piazza Garibaldi. Il complesso fu sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore. Oggi è uno spazio espositivo che ospita mostre ed eventi.
Palazzo del Governatore
Edificio dalle forme barocche e neoclassiche, il Palazzo del Governatore sorge sul lato nord di piazza Garibaldi. Il complesso fu sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore. Oggi è uno spazio espositivo che ospita mostre ed eventi.
Università di Parma
PARMA
Strada dell’Università, 12 – Parma
Questo Palazzo ha origini lontanissime e fu, fin dall’epoca medievale, sede del Collegio dei Gesuiti e solo dalla metà del Settecento Sede dell’Università di Parma.
Aula Magna - Università di Parma
All’interno di questo edificio si trova la prestigiosa Aula Magna, in cui ogni giorno avvengono convegni, seminari e proclamazioni di Laurea del nostro Ateneo.
Casa del Suono
PARMA
Piazza Salvo D’Acquisto, 11 – Parma
Del 1662. A pianta quadrata, presenta al suo interno un ottagono con pilastri ionici.
Casa del Suono
La costruzione di questo tempio fu iniziata nel 1662. A pianta quadrata, presenta al suo interno un ottagono con pilastri ionici. Sul lato sud vi è una cappella detta “chiesa delle monache” con elementi caratteristici del primo seicento parmigiano.
Fu eseguito un intervento finalizzato alla ricollocazione della componente didattica oggi ospitata nella Casa della Musica e attinente alla storia musicale a Parma con lo scopo di ricavarne un centro espositivo – didattico sulla storia del teatro musicale così oggi la chiesa, sconsacrata, ospita il museo Casa del Suono.
Il museo propone un articolato percorso espositivo dove trova spazio la ricca raccolta di strumenti di comunicazione e riproduzione sonora, dal fonografo all’mp3, rappresentata dalla collezione di don Giovanni Patanè che riunisce oltre 400 oggetti tra fonografi, radio a galena, radio professionali militari e radio per uso domestico. Questa collezione, di proprietà dello Cnit, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, rappresenta un grande patrimonio storico, che integra il percorso scientifico e culturale del nuovo centro, testimonianza di una delle più importanti evoluzioni tecniche del mondo della comunicazione musicale nel Novecento.
Lo spazio espositivo si presenta a pianta quadrata, con un’ampia struttura circolare centrale che rimanda alla grande cupola. Valorizzando tali spazi, il percorso si snoda attraverso sei tappe che coniugano le dimensioni storico-sociologica e tecnico-scientifica e conducono il visitatore in un ideale viaggio, con forte carattere interattivo, con postazioni multimediali di approfondimento, dal fonografo alla tecnologia di sintesi sonora.
Al centro della chiesa, un sistema di diffusione appositamente creato per la casa del Suono e sospeso al centro della cupola, diffonde un messaggio sonoro dinamico e spazializzato, un brano di musica elettronica appositamente commissionato, ad esemplificare l’ideale comunione tra strumenti di riproduzione sonora sofisticati e all’avanguardia e la produzione artistica musicale contemporanea.
Dal 10 dicembre 2021 la Casa del Suono ospita la donazione dell’Orchestra d’archi del Maestro Renato Scrollavezza, una donazione unica e di gran pregio che gli eredi hanno voluto donare al Comune di Parma.
L’Orchestra da Camera, realizzata tra il 1981 e il 1984 dal Maestro Renato Scrollavezza, è costituita da undici strumenti ad arco (sei violini, due viole, due violoncelli e un contrabbasso), progettati e costruiti dal Maestro unicamente per essere suonati all’unisono, in un’unità progettuale, di scelta dei materiali, stile e concezione sonora che assai di rado è stata sperimentata nella storia della liuteria.
Chiesa di Santa Cristina
PARMA
Strada della Repubblica, 23/a – Parma
Costruita a partire dal novembre nel 1649, è una delle opere più pregevoli del XVII.
Chiesa di Santa Cristina
Le prime notizie su Santa Cristina, che aveva la facciata verso la piazza, risalgono al 987. L’attuale chiesa costruita a partire dal novembre nel 1649, è una delle opere più pregevoli del XVII. La facciata però è rimasta incompiuta sia nella parte superiore che in quella inferiore, così come non è stata realizzata l’abside, a causa della mancanza di fondi. L’interno è a tre navate, divise da pilastri di ordine dorico, con quattro cappelle per parte davanti ad ognuna delle quali si apre una cupola affrescata, così come sono affrescate la navata centrale e le pareti. Gli affreschi sono dovuti al teatino Filippo Galletti per le figure e ad Alessandro Baratta per le quadrature. La cantoria sopra la porta centrale e la balaustra in legno dell’altar maggiore sono state realizzate tra il 1720-22. Le stazioni della Via Crucis sono state dipinte dal fiorentino Luigi Sabatelli.
Cattedrale di Parma
PARMA
Piazza Duomo, 7 – Parma
Il duomo di Parma, il cui nome ufficiale è quello di cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1106, è il luogo di culto cattolico più importante di Parma.
Duomo di Parma
Oggi la facciata presenta tetto a capanna, tre ordini di logge e tre portali. La facciata, tra due torri, originariamente pensata come quella coeva del Duomo di Fidenza, ne vede oggi realizzata soltanto una, costruita fra il 1284 e il 1294 e recante sulla cuspide l’angelo in rame dorato ora all’interno del Museo Diocesano. La seconda torre fu iniziata nel 1602 e subito dopo interrotta.
All’interno il Duomo presenta una struttura a tre navate e un transetto con cappelle laterali terminate da absidi. La decorazione interna presenta pezzi scultorei di notevole interesse, mentre nel transetto, è murata la Deposizione dell’Antelami.
Tra il 1525 e il 1530 il Correggio dipinse la Cupola uno dei capolavori dell’arte italiana del ‘500, rappresentando l’Assunzione della Vergine circondata da Apostoli, efebi e angeli recanti strumenti musicali e nei pennacchi i santi patroni della città. Preceduta in ordine cronologico dalla realizzazione della cupola della Chiesa di San Giovanni, tra il 1520 e il 1523, rappresenta il punto più alto della capacità espressiva e della ricerca illusionistica del maestro emiliano, nato a Correggio, appunto, tra il 1489 e il 1494. Il vorticoso moto ascendente dei santi, in uno squarcio di cielo, annulla completamente lo spazio reale e rappresenta il modello fondamentale cui si rifaranno le grandi decorazioni barocche del secolo successivo.
La capacità innovativa di Correggio, che giunge qui al culmine, non piacque tuttavia ai committenti, tanto che il maestro che avrebbe dovuto in seguito occuparsi della decorazione della parte absidale della chiesa, non appena terminato il grande affresco, lasciò il cantiere. Sempre di Correggio all’interno della Cattedrale sono gli apostoli raffigurati sul tamburo della cupola, i santi dei pennacchi e le sei eleganti figure monocrome all’estremità dei sottarchi.
Chiesa di San Pietro Apostolo
PARMA
Piazza Garibaldi 13 – Parma
La chiesa di San Pietro è un luogo di culto cattolico dalle forme neoclassiche.
Chiesa di San Pietro Apostolo
La sua facciata, disegnata nel 1762 dall’architetto di corte Ennemond Petitot, si leva sul lato occidentale della piazza.
La chiesa ha un interno ad una sola navata, con altari laterali e alta cupola affrescata nella prima metà del XVIII secolo da Giovanni Antonio Vezzani, autore anche degli affreschi nella volta e nei pennacchi. Tra le opere custodite nella chiesa, un S. Giuseppe morente, tela del primo ‘600 del pittore parmense Alessandro Bernabei, e un’interessante “ancona” all’altare maggiore, in legno intagliato e dipinto a motivi neoclassici (1781).







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