Spiritus
22-24 novembre 2024
Il Festival interreligioso SPIRITUS prosegue nell’intento di far dialogare culture e religioni, partendo dalla musica come linguaggio che non necessita di traduzione. L’intento è proprio quello di conoscere attraverso i canti, gli inni, le antifone, ma anche l’armonia, i timbri e le sonorità, questi mondi così lontani. Per la terza edizione del Festival si è pensato di aprire le porte non solo a gruppi corali ma anche alla danza sacra e a gruppi strumentali per poter immergersi completamente nelle tradizioni delle diverse confessioni. La musica diventa dunque un mezzo che favorisce il dialogo interreligioso tra le persone.
Direttore artistico del Festival è Bernardo Marconi.
I Convegni
Venerdì 22 Novembre 2024
Ore 15.00 – LECTIO MAGISTRALIS
“La Musica è la Voce dello Spirito”
M° Riccardo Joshua Moretti
Presidente della Comunità Ebraica di Parma
Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi, 19 – Parma
Sabato 23 Novembre 2024
Ore 10.00 – RIFLESSIONE
“Musica, arte, cultura: una riserva
di sapienza per giorni cattivi”
Don Lorenzo Montenz
Responsabile della pastorale della cultura della Diocesi di Parma
Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi, 19 – Parma
Ore 11.00 – TAVOLA ROTONDA
“Tempo di inquietudine, tempo di fiducia”
Mons. Giuseppe Liberto – Maestro Direttore emerito della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”
Padre Paolo Gamberini SJ – Teologo
Abu Bakr Moretta – Presidente Co.Re.Is – Comunità Religiosa Islamica Italiana
Alessandro Shuichi Antonicelli – Monaco buddhista di tradizione Zen Soto
Ilenya Goss – Pastora Valdese della Comunità di Mantova – Teologa e Musicista
Singh Iqbal – Vicepresidente dell’ Unione Sikh Italia
Bernardo Marconi – Moderatore
Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi, 19 – Parma

Direttore Artistico
Bernardo Marconi
Nato nel 1988, è laureato cum Laude in Storia, Critica e Organizzazione delle Arti e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Parma; negli anni universitari ha ricoperto il ruolo di direttore della sezione giovanile del Club UNESCO della città. Successivamente consegue il Baccalaureato Summa cum Laude in Teologia presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia con una tesi di ricerca sulla liturgia della Chiesa d’Inghilterra. Collaboratore per la formazione dei docenti di Religione Cattolica per la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e Critico d’Arte per alcune gallerie ed artisti contemporanei, è attualmente insegnante di religione presso un istituto di istruzione superiore a Reggio Emilia. I suoi interessi di ricerca riguardano il dialogo tra le arti, in particolare la relazione tra teologia, musica ed arte.
Relatori
M° Riccardo Joshua Moretti
RELATORE
Presidente della Comunità Ebraica di Parma.
Riccardo Joshua Moretti
Studia Composizione con il M°Gaetano Giani Luporini e per la Musica da Film con il M°Nino Rota e il M°Alessandro Cicognini.
E’ stato assistente del maestro Carlo Maria Giulini.
Direttore Ospite dell’Orchestra del Maggio Fiorentino
Dal 1992 è Guest Director dell’Orchestra del Teatro Bolshoj di Mosca, dell’Orchestra Gosteleradio e della Moskow Symphony.
Ha composto musica per danza, teatro, documentari e colonne sonore per il cinema.
Ha ricevuto il “Premio Nino Rota” dall’Unione dei Compositori Russi.
Per la RAI ha curato numerose trasmissioni tra cui “La Musica nel Cinema Italiano” e
“ Storia del Maggio Fiorentino “.
Le sue composizioni sono state eseguite nei maggiori teatri in tutto il mondo in particolar modo i suoi lavori dedicati alla Musica Ebraica come:”EBRAICA”,”MIDOR LEDOR” e “Il CANTO D’ISRAELE” che dal 2010 viene eseguito con l’ensemble dei solisti della Filarmonica A. Toscanini ed il recente “ IL CANTO DELLE SAPIENZE “.
Molte sono le sue incisioni tra le quali “LA STORIA DEL SOLDATO” di I.Stravinskij con la voce recitante di Giancarlo Giannini e l’Orchestra del Teatro Bolshoj e “GOLEM” con la voce recitante di Adalberto Maria Merli.
La produzione teatrale di “Golem” con Thierry Parmentier portato in tournée in Israele.
Ha lavorato per molti anni con la Lindsey Kemp Company.
Per la regia di Paolo Benvenuti è l’interprete principale nel ruolo di Giacomo Puccini nel film “PUCCINI E LA FANCIULLA ” presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2008.
Nel 2010 alla Carnegie Hall di New York tiene il suo recital “Puccini Experience” e viene premiato con il “Bravo Award” dalla Academy Italian Foundation.
Torna sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia come compositore della colonna sonora del film “La Commedia” del regista newyorkese Amos Poe, con la recitazione di Roberto Benigni.
Nel 2011 compone le musiche per il recital di Giorgio Albertazzi “Omaggio a Verdi” tenuto al Museo Nazionale G. Verdi di Busseto.
Nel 2013 compone la colonna sonora del film “Raskolnikov” (tratto da “Delitto e Castigo” di Dostoevskij).
Con la Compagnia del Balletto di Siena, va in scena il balletto “Reshimu”-“ Carmen el Traidor”-“ Butterfly “-“ L’Autre histoire du Manon”-“ Notre Dame de Paris”.
Compone la colonna sonora del film “ Tre quartine e un addio “ con la regia di Faribortz Kamkari presentato alla Festa del Cinema di Roma 2018 e “ Corpi Erranti “ per pianoforte e danza.
Viene chiamato a collaborare presso l’Istituto di Neuroscienze dell’Università di Parma con il Prof. Vittorio Gallese.
Nel 2019 esegue al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica un concerto di sue composizioni per Arpa e Pianoforte.
E’ direttore artistico del “Parma International Music Film Festival”.
E’ Diploma d’Onore presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Già docente presso il Conservatorio”A.Boito” di Parma con il corso “Composizione di musica nel cinema”.
Con il Balletto di Roma rappresenta “ L’Albero dei sogni “ al Teatro Farnese di Parma
Edizioni musicali CNI –Look Studio
Attualmente è Membro del Consiglio UCEI ( Unione delle Comunità Ebraiche Italiane )
Coordinatore Commissione Cultura
Ilenya Goss
RELATRICE
Pastora Valdese della Comunità di Mantova – Teologa e Musicista.
Ilenya Goss
Lorenzo Montenz
RELATORE
Responsabile della pastorale della cultura della Diocesi di Parma.
Lorenzo Montenz
E’ docente di arpe storiche e basso continuo presso il Conservatorio reale di Anversa.
Sacerdote della diocesi di Parma è stato docente di antropologia presso l’Istituto Interdiocesano di scienze religiose “S. Ilario” di Parma; si è formato presso la scuola di biblioteconomia della Biblioteca Apostolica Vaticana; dal 2002 al 2009 è stato direttore della Biblioteca del Monumento Nazionale di Montecassino ed è attualmente conservatore dell’Archivio storico diocesano e dell’Archivio capitolare di Parma. E’ responsabile della pastorale della cultura della Diocesi di Parma, parroco delle comunità di Porporano, Marano e Malandriano ed è canonico e fabbriciere della Basilica cattedrale.
Alessandro Shūichi Antonicelli
RELATORE
Monaco buddhista di tradizione Zen Soto.
Alessandro Shūichi Antonicelli
Nato il 23 febbraio 1988 a Magenta, provincia di Milano.
Monaco buddhista di tradizione Zen Soto, vive dal 2012 nel Tempio e Monastero Fudenji, a Salsomaggiore Terme. La sua frequentazione del monastero inizia già dai primi mesi di vita, poiché i suoi genitori furono tra i primi in Italia a seguire la missione del maestro Taiten Guareschi, ancora prima della sua nascita. Sua madre, monaca zen residente a Fudenji, è stata la sua principale guida spirituale, trasmettendogli il Dharma e legittimandolo nella discendenza della tradizione Zen Soto giapponese.
Ha svolto un’intensa formazione monastica, con soggiorni prolungati in Giappone, dove ha approfondito i fondamenti della pratica Zen. Questo percorso lo ha formato non solo come monaco, ma anche come leader e insegnante.
Dal 2011 studia il tamburo giapponese Taiko e dal 2017 dirige il Fudendaiko, la scuola di Taiko di Fudenji. L’insegnamento del Taiko non si limita all’ambito artistico, ma si estende anche a programmi di team building e team working, rivolti a aziende, bambini, adolescenti e persone con disabilità, dove trasmette valori di collaborazione, armonia e creatività attraverso la musica e la pratica spirituale.
Il suo training monastico e la pratica del Taiko lo hanno portato a viaggiare tra Giappone, California, Hawaii e diversi paesi europei.
Eclettico e versatile, ex giocatore di pallacanestro semi-professionista e giocatore amatoriale di calcio, nutre da sempre una grande passione per lo sport. Le sfide affrontate sia nel percorso monastico che nello sport gli hanno permesso di sviluppare solide competenze pratiche e capacità di leadership.
Abu Bakr Moretta
RELATORE
Presidente Co.Re.Is – Comunità Religiosa Islamica Italiana.
Abu Bakr Moretta
Responsabile CO.RE.IS. Italiana-Regione Liguria
Nato il 03 dicembre del 1964 a Ventimiglia dove risiede e vive da qualche anno, è diplomato in violino e svolge l’attività di violinista sia in concerti cameristici sia in qualità di insegnante di tale strumento in diversi istituti della Provincia di Imperia.
È sposato, diversi anni fa ha condiviso con sua moglie la possibilità di fare l’Umra, ossia la visita rituale alla Sacra Casa di Allah a Mecca a cui è seguita, in quella particolare occasione, la visita a Medina, la città dove risiede la tomba del Profeta Muhammad, affiancata dalle tombe dei suoi compagni Abu Bakr e Omar.
Ha fatto parte nel 2004 e 2005 della delegazione di musulmani italiani, in rappresentanza dell’islam in Italia, alla Conferenza Generale Islamica organizzata al Cairo dal Ministero degli Affari Religiosi della Repubblica Araba di Egitto.
In Italia è stato promotore di una importante intesa tra la CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana, la Provincia di Genova: Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Scolastiche, la Direzione Regionale Scolastica della Liguria: Centro Servizi Amministrativi di Genova e l’Istituto Regionale Ricerca Educativa – Regione Liguria, che ha promosso azioni concrete per l’affermazione dei diritti umani e confessionali nelle scuole d’istruzione secondaria superiore, realizzando conferenze e corsi di formazione per insegnanti sul dialogo interreligioso e interculturale, i cui atti sono stati pubblicati nel saggio “Musulmani d’Occidente”.
Ha partecipato alla scuola permanente di formazione per responsabili religiosi e per imam presso la Moschea Al – Wahid di Milano e un suo sermone è stato pubblicato nel libro “Dentro la Moschea” ed. BUR di Yahya Pallavicini.
Inoltre ha coordinato un’importante corso per mediatori culturali dal titolo “Educazione interculturale e islam”, patrocinato dalla Provincia di Imperia, cofinanziato dalla Regione Liguria e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obbiettivo di facilitare la comunicazione e la comprensione, a livello religioso, culturale e linguistico tra l’utente di etnia minoritaria e l’operatore di servizio, e ha rappresentato la CO.RE.IS. Italiana presso la Prefettura di Imperia nel tavolo tecnico per il dialogo interreligioso e nella commissione per l’integrazione e tuttora fa parte del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione.
Infine in veste di musicista è stato promotore di diversi ensemble con i quali ha partecipato a molteplici progetti di testimonianza religiosa e di dialogo, in Italia e in Francia, per una maggiore conoscenza del patrimonio artistico musicale dell’islam.
Dal 2020 è membro del Consiglio di Amministrazione della CO.RE.IS. Italiana e da quest’anno ne è il presidente.
Mons. Giuseppe Liberto
RELATORE
Maestro Direttore emerito della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.
Mons. Giuseppe Liberto
Nel 1997 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo nominò Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, carica che ha ricoperto sino all’ottobre del 2010. Oltre che nelle numerose Celebrazioni papali, ha diretto la Cappella in più di cento concerti in Italia e all’Estero.
La sua vasta produzione musicale, che esprime la costante ricerca d’interpretazione e di attuazione della Riforma Liturgica del Concilio Vaticano II, comprende lavori di vario genere liturgico: Messe, Mottetti, Inni, Salmi, Preghiere…Per la Libreria Editrice Vaticana, 2012 (LEV) ha pubblicato il volume di sue composizioni Liturgica Poliphonia- Canti della Cappella Musicale “Sistina”.
Nella vasta produzione vocale e strumentale sono significativi questi lavori: In attesa dell’Aurora, Concerto per organo, orchestra e mezzosoprano. O Crux, Oratorio per Soli, Coro e Orchestra. Sigillo sul cuore, per orchestra d’archi, timpani, organo e tromba solista. Dialoghi in volo, per flauto e pianoforte. Diversi quartetti per archi; Laudes Regiae, concerto per sestetto d’ottoni e organo. Coronas annum benignitate tua, sonate per organo (Ed. Carrara, 2007). Psallendo alleluiatico per ottetto d’ottoni. Fate questo in memoria di me, Cantata eucaristica per orchestra d’archi, Coro e Soli T B). Parole dal silenzio, liriche per voce e pianoforte (Ed. Kelidon, 2004). Cantico delle creature per 4, 5, 6 voci e doppio coro (Ed. Porziuncola, Assisi 2006).
Ha scritto: Cantare il Mistero (Ed. Feeria, 2004). Parola fatta Canto, II Edizione (LEV, 2008). Luce che insegue l’aurora (Ed. Feeria, 2007). Sui prati della sera (Ed. Feeria, 2009). Il racconto dell’Avvento (Ed. Feeria, 2011). Germi poetici (Adhoc Ed.). Suggestioni in contrappunto (Ed. LEV, 2014). Le gocce del tempo (Ed. Lev). Arde il nostro cuore mentre parli (Ed. Feeria, 2019). Il giubilo della lode, (Ed. San Paolo, 2018). Recordatus misericordiae, (Ed. Vivere In, 2019). Dante Alighieri, poesia e Canto, musica e danza, (Ed. Feeria, 2022). Sinfonia di voci in concordia, Ed. Feeria, 2023).
Ha pubblicato inoltre con le Edizioni Carrara, LDC, CAL, Vivere In, Paoline, Porziuncola, Kelidon, OMC Casa Discografica. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati dalla “Italian Poetry Review”.
Padre Paolo Gamberini SJ
RELATORE
Teologo
Padre Paolo Gamberini SJ
Paolo Gamberini è nato a Ravenna nel 1960 ed è entrato nell’Ordine dei Gesuiti nel 1983. Ha conseguito il Master in Filosofia a Milano presso l’Università del Sacro Cuore. Ha studiato teologia in Germania (Francoforte sul Meno e Tubinga). Ha conseguito il dottorato presso la Philosophisch- theologische Hochschule Sankt Georgen. Dal 1985 lavora nel movimento ecumenico, soprattutto con anglicani e luterani. Ha partecipato nel 1988, nel 1998 e nel 2008 alla Conferenza di Lambeth a Canterbury (Inghilterra) come giornalista per La Civiltà Cattolica. Dal 1992 al 2014 ha insegnato presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli), e dal 2005 è professore ordinario (professore straordinario). È stato Visiting Professor in molte istituzioni gesuite negli Stati Uniti: Loyola University of Chicago, Holy Cross College (Worcester – MA), Boston College-STM e Jesuit School of Theology (Berkeley, CA). Da agosto 2015 a giugno 2018 è stato professore associato presso l’Università di San Francisco. Dal 2022 è titolare della Cattedra Donald I. MacLean, SJ presso la Saint Joseph’s University (Filadelfia, USA).
M° Riccardo Joshua Moretti
RELATORE
Presidente della Comunità Ebraica di Parma.
Riccardo Joshua Moretti
Studia Composizione con il M°Gaetano Giani Luporini e per la Musica da Film con il M°Nino Rota e il M°Alessandro Cicognini.
E’ stato assistente del maestro Carlo Maria Giulini.
Direttore Ospite dell’Orchestra del Maggio Fiorentino
Dal 1992 è Guest Director dell’Orchestra del Teatro Bolshoj di Mosca, dell’Orchestra Gosteleradio e della Moskow Symphony.
Ha composto musica per danza, teatro, documentari e colonne sonore per il cinema.
Ha ricevuto il “Premio Nino Rota” dall’Unione dei Compositori Russi.
Per la RAI ha curato numerose trasmissioni tra cui “La Musica nel Cinema Italiano” e
“ Storia del Maggio Fiorentino “.
Le sue composizioni sono state eseguite nei maggiori teatri in tutto il mondo in particolar modo i suoi lavori dedicati alla Musica Ebraica come:”EBRAICA”,”MIDOR LEDOR” e “Il CANTO D’ISRAELE” che dal 2010 viene eseguito con l’ensemble dei solisti della Filarmonica A. Toscanini ed il recente “ IL CANTO DELLE SAPIENZE “.
Molte sono le sue incisioni tra le quali “LA STORIA DEL SOLDATO” di I.Stravinskij con la voce recitante di Giancarlo Giannini e l’Orchestra del Teatro Bolshoj e “GOLEM” con la voce recitante di Adalberto Maria Merli.
La produzione teatrale di “Golem” con Thierry Parmentier portato in tournée in Israele.
Ha lavorato per molti anni con la Lindsey Kemp Company.
Per la regia di Paolo Benvenuti è l’interprete principale nel ruolo di Giacomo Puccini nel film “PUCCINI E LA FANCIULLA ” presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2008.
Nel 2010 alla Carnegie Hall di New York tiene il suo recital “Puccini Experience” e viene premiato con il “Bravo Award” dalla Academy Italian Foundation.
Torna sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia come compositore della colonna sonora del film “La Commedia” del regista newyorkese Amos Poe, con la recitazione di Roberto Benigni.
Nel 2011 compone le musiche per il recital di Giorgio Albertazzi “Omaggio a Verdi” tenuto al Museo Nazionale G. Verdi di Busseto.
Nel 2013 compone la colonna sonora del film “Raskolnikov” (tratto da “Delitto e Castigo” di Dostoevskij).
Con la Compagnia del Balletto di Siena, va in scena il balletto “Reshimu”-“ Carmen el Traidor”-“ Butterfly “-“ L’Autre histoire du Manon”-“ Notre Dame de Paris”.
Compone la colonna sonora del film “ Tre quartine e un addio “ con la regia di Faribortz Kamkari presentato alla Festa del Cinema di Roma 2018 e “ Corpi Erranti “ per pianoforte e danza.
Viene chiamato a collaborare presso l’Istituto di Neuroscienze dell’Università di Parma con il Prof. Vittorio Gallese.
Nel 2019 esegue al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica un concerto di sue composizioni per Arpa e Pianoforte.
E’ direttore artistico del “Parma International Music Film Festival”.
E’ Diploma d’Onore presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Già docente presso il Conservatorio”A.Boito” di Parma con il corso “Composizione di musica nel cinema”.
Con il Balletto di Roma rappresenta “ L’Albero dei sogni “ al Teatro Farnese di Parma
Edizioni musicali CNI –Look Studio
Attualmente è Membro del Consiglio UCEI ( Unione delle Comunità Ebraiche Italiane )
Coordinatore Commissione Cultura
Ilenya Goss
RELATRICE
Pastora Valdese della Comunità di Mantova – Teologa e Musicista.
Ilenya Goss
Lorenzo Montenz
RELATORE
Responsabile della pastorale della cultura della Diocesi di Parma.
Lorenzo Montenz
E’ docente di arpe storiche e basso continuo presso il Conservatorio reale di Anversa.
Sacerdote della diocesi di Parma è stato docente di antropologia presso l’Istituto Interdiocesano di scienze religiose “S. Ilario” di Parma; si è formato presso la scuola di biblioteconomia della Biblioteca Apostolica Vaticana; dal 2002 al 2009 è stato direttore della Biblioteca del Monumento Nazionale di Montecassino ed è attualmente conservatore dell’Archivio storico diocesano e dell’Archivio capitolare di Parma. E’ responsabile della pastorale della cultura della Diocesi di Parma, parroco delle comunità di Porporano, Marano e Malandriano ed è canonico e fabbriciere della Basilica cattedrale.
Alessandro Shūichi Antonicelli
RELATORE
Monaco buddhista di tradizione Zen Soto.
Alessandro Shūichi Antonicelli
Nato il 23 febbraio 1988 a Magenta, provincia di Milano.
Monaco buddhista di tradizione Zen Soto, vive dal 2012 nel Tempio e Monastero Fudenji, a Salsomaggiore Terme. La sua frequentazione del monastero inizia già dai primi mesi di vita, poiché i suoi genitori furono tra i primi in Italia a seguire la missione del maestro Taiten Guareschi, ancora prima della sua nascita. Sua madre, monaca zen residente a Fudenji, è stata la sua principale guida spirituale, trasmettendogli il Dharma e legittimandolo nella discendenza della tradizione Zen Soto giapponese.
Ha svolto un’intensa formazione monastica, con soggiorni prolungati in Giappone, dove ha approfondito i fondamenti della pratica Zen. Questo percorso lo ha formato non solo come monaco, ma anche come leader e insegnante.
Dal 2011 studia il tamburo giapponese Taiko e dal 2017 dirige il Fudendaiko, la scuola di Taiko di Fudenji. L’insegnamento del Taiko non si limita all’ambito artistico, ma si estende anche a programmi di team building e team working, rivolti a aziende, bambini, adolescenti e persone con disabilità, dove trasmette valori di collaborazione, armonia e creatività attraverso la musica e la pratica spirituale.
Il suo training monastico e la pratica del Taiko lo hanno portato a viaggiare tra Giappone, California, Hawaii e diversi paesi europei.
Eclettico e versatile, ex giocatore di pallacanestro semi-professionista e giocatore amatoriale di calcio, nutre da sempre una grande passione per lo sport. Le sfide affrontate sia nel percorso monastico che nello sport gli hanno permesso di sviluppare solide competenze pratiche e capacità di leadership.
Abu Bakr Moretta
RELATORE
Presidente Co.Re.Is – Comunità Religiosa Islamica Italiana.
Abu Bakr Moretta
Responsabile CO.RE.IS. Italiana-Regione Liguria
Nato il 03 dicembre del 1964 a Ventimiglia dove risiede e vive da qualche anno, è diplomato in violino e svolge l’attività di violinista sia in concerti cameristici sia in qualità di insegnante di tale strumento in diversi istituti della Provincia di Imperia.
È sposato, diversi anni fa ha condiviso con sua moglie la possibilità di fare l’Umra, ossia la visita rituale alla Sacra Casa di Allah a Mecca a cui è seguita, in quella particolare occasione, la visita a Medina, la città dove risiede la tomba del Profeta Muhammad, affiancata dalle tombe dei suoi compagni Abu Bakr e Omar.
Ha fatto parte nel 2004 e 2005 della delegazione di musulmani italiani, in rappresentanza dell’islam in Italia, alla Conferenza Generale Islamica organizzata al Cairo dal Ministero degli Affari Religiosi della Repubblica Araba di Egitto.
In Italia è stato promotore di una importante intesa tra la CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana, la Provincia di Genova: Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Scolastiche, la Direzione Regionale Scolastica della Liguria: Centro Servizi Amministrativi di Genova e l’Istituto Regionale Ricerca Educativa – Regione Liguria, che ha promosso azioni concrete per l’affermazione dei diritti umani e confessionali nelle scuole d’istruzione secondaria superiore, realizzando conferenze e corsi di formazione per insegnanti sul dialogo interreligioso e interculturale, i cui atti sono stati pubblicati nel saggio “Musulmani d’Occidente”.
Ha partecipato alla scuola permanente di formazione per responsabili religiosi e per imam presso la Moschea Al – Wahid di Milano e un suo sermone è stato pubblicato nel libro “Dentro la Moschea” ed. BUR di Yahya Pallavicini.
Inoltre ha coordinato un’importante corso per mediatori culturali dal titolo “Educazione interculturale e islam”, patrocinato dalla Provincia di Imperia, cofinanziato dalla Regione Liguria e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obbiettivo di facilitare la comunicazione e la comprensione, a livello religioso, culturale e linguistico tra l’utente di etnia minoritaria e l’operatore di servizio, e ha rappresentato la CO.RE.IS. Italiana presso la Prefettura di Imperia nel tavolo tecnico per il dialogo interreligioso e nella commissione per l’integrazione e tuttora fa parte del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione.
Infine in veste di musicista è stato promotore di diversi ensemble con i quali ha partecipato a molteplici progetti di testimonianza religiosa e di dialogo, in Italia e in Francia, per una maggiore conoscenza del patrimonio artistico musicale dell’islam.
Dal 2020 è membro del Consiglio di Amministrazione della CO.RE.IS. Italiana e da quest’anno ne è il presidente.
Mons. Giuseppe Liberto
RELATORE
Maestro Direttore emerito della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.
Mons. Giuseppe Liberto
Nel 1997 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo nominò Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, carica che ha ricoperto sino all’ottobre del 2010. Oltre che nelle numerose Celebrazioni papali, ha diretto la Cappella in più di cento concerti in Italia e all’Estero.
La sua vasta produzione musicale, che esprime la costante ricerca d’interpretazione e di attuazione della Riforma Liturgica del Concilio Vaticano II, comprende lavori di vario genere liturgico: Messe, Mottetti, Inni, Salmi, Preghiere…Per la Libreria Editrice Vaticana, 2012 (LEV) ha pubblicato il volume di sue composizioni Liturgica Poliphonia- Canti della Cappella Musicale “Sistina”.
Nella vasta produzione vocale e strumentale sono significativi questi lavori: In attesa dell’Aurora, Concerto per organo, orchestra e mezzosoprano. O Crux, Oratorio per Soli, Coro e Orchestra. Sigillo sul cuore, per orchestra d’archi, timpani, organo e tromba solista. Dialoghi in volo, per flauto e pianoforte. Diversi quartetti per archi; Laudes Regiae, concerto per sestetto d’ottoni e organo. Coronas annum benignitate tua, sonate per organo (Ed. Carrara, 2007). Psallendo alleluiatico per ottetto d’ottoni. Fate questo in memoria di me, Cantata eucaristica per orchestra d’archi, Coro e Soli T B). Parole dal silenzio, liriche per voce e pianoforte (Ed. Kelidon, 2004). Cantico delle creature per 4, 5, 6 voci e doppio coro (Ed. Porziuncola, Assisi 2006).
Ha scritto: Cantare il Mistero (Ed. Feeria, 2004). Parola fatta Canto, II Edizione (LEV, 2008). Luce che insegue l’aurora (Ed. Feeria, 2007). Sui prati della sera (Ed. Feeria, 2009). Il racconto dell’Avvento (Ed. Feeria, 2011). Germi poetici (Adhoc Ed.). Suggestioni in contrappunto (Ed. LEV, 2014). Le gocce del tempo (Ed. Lev). Arde il nostro cuore mentre parli (Ed. Feeria, 2019). Il giubilo della lode, (Ed. San Paolo, 2018). Recordatus misericordiae, (Ed. Vivere In, 2019). Dante Alighieri, poesia e Canto, musica e danza, (Ed. Feeria, 2022). Sinfonia di voci in concordia, Ed. Feeria, 2023).
Ha pubblicato inoltre con le Edizioni Carrara, LDC, CAL, Vivere In, Paoline, Porziuncola, Kelidon, OMC Casa Discografica. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati dalla “Italian Poetry Review”.
Padre Paolo Gamberini SJ
RELATORE
Teologo
Padre Paolo Gamberini SJ
Paolo Gamberini è nato a Ravenna nel 1960 ed è entrato nell’Ordine dei Gesuiti nel 1983. Ha conseguito il Master in Filosofia a Milano presso l’Università del Sacro Cuore. Ha studiato teologia in Germania (Francoforte sul Meno e Tubinga). Ha conseguito il dottorato presso la Philosophisch- theologische Hochschule Sankt Georgen. Dal 1985 lavora nel movimento ecumenico, soprattutto con anglicani e luterani. Ha partecipato nel 1988, nel 1998 e nel 2008 alla Conferenza di Lambeth a Canterbury (Inghilterra) come giornalista per La Civiltà Cattolica. Dal 1992 al 2014 ha insegnato presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli), e dal 2005 è professore ordinario (professore straordinario). È stato Visiting Professor in molte istituzioni gesuite negli Stati Uniti: Loyola University of Chicago, Holy Cross College (Worcester – MA), Boston College-STM e Jesuit School of Theology (Berkeley, CA). Da agosto 2015 a giugno 2018 è stato professore associato presso l’Università di San Francisco. Dal 2022 è titolare della Cattedra Donald I. MacLean, SJ presso la Saint Joseph’s University (Filadelfia, USA).
Gruppi corali
Le Location
Palazzo del Governatore
PARMA
Piazza Garibaldi, 19 – Parma
Edificio dalle forme barocche e neoclassiche, il Palazzo del Governatore sorge sul lato nord di piazza Garibaldi. Il complesso fu sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore. Oggi è uno spazio espositivo che ospita mostre ed eventi.
Palazzo del Governatore
I primi corpi di fabbrica del Palazzo del Governatore furono innalzati nel 1283: l’edificio si presentava inizialmente suddiviso in due parti separate dal vicolo di San Marco, oggi coperto dal voltone centrale. I paramenti esterni, in cotto, sono riconducibili al più tardo stile romanico testimoniato in città. Ad un porticato a piano terreno dovevano corrispondere due ordini di finestre bifore e trifore, e un’alta merlatura alla sommità. Il complesso fu sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore, dell’Uditore Civile e di altri magistrati comunali. Il Palazzo, che nel corso del tempo ospitò anche i legati papali inviati con funzione di governo, mantenne l’antica configurazione architettonica sino all’epoca farnesiana, allorché, dopo il 1606, a seguito del crollo della torre campanaria e della riedificazione del Palazzo Municipale, fu oggetto di un primo importante intervento di ristrutturazione che portò alla formazione del voltone sopra Vicolo san Marco e alla costruzione, sul medesimo, di una torre civica che, edificata solo nel 1673 dall’ingegnere piacentino G. B. Barattieri, dovette assumere la funzione dell’antica torre campanaria del Municipio. In essa venne pertanto ospitata l’antica campana del 1453, detta “di Terza”, che riportava i nomi degli Anziani dell’anno della fusione, quindi quella detta “di Alessi”, dal nome del suo autore, sostituita a sua volta, nel 1998, con una replica. Come molti palazzi affacciati su Piazza Grande, anche questo dovette conoscere nei secoli modifiche e riattamenti. In facciata l’immagine cinquecentesca della Vergine incoronata, dipinta da J. Zanguidi detto il Bertoja (1544-1574), venne sostituita dalla scultura dedicata dal Consiglio degli Anziani avente stesso soggetto, opera dello scultore J. B. Boudard. La facciata nel frattempo era stata rettificata e unificata in un contenuto stile “alla francese” da E. A. Petitot, mediante una serie di elementi decorativi quali il cornicione marcapiano e l’ornamento delle finestre. Nel 1829, su commissione della Duchessa Maria Luigia, furono realizzate le grandi meridiane della facciata per mano di L. Ferrari e L. Pazzoni, mentre nell’area antistante il Palazzo, al monumento borbonico dell’Ara Amicitiae (1769), opera del Petitot, fu sostituito nel 1893 quello a G. Garibaldi, opera di D. Calandra. Il Palazzo del Governatore ha mantenuto nel tempo il suo carattere di edificio pubblico (fino a pochi anni fa ha anche ospitato alcuni uffici comunali), e riporta in facciata, all’angolo con l’attuale via Cavour, l’immagine del mattone di Parma, l’unità di misura alla quale dovevano rifarsi nel Medio Evo fornaciai e costruttori.
Università di Parma
PARMA
Strada dell’Università, 12 – Parma
Questo Palazzo ha origini lontanissime e fu, fin dall’epoca medievale, sede del Collegio dei Gesuiti e solo dalla metà del Settecento Sede dell’Università di Parma.
Aula Magna - Università di Parma
All’interno di questo edificio si trova la prestigiosa Aula Magna, in cui ogni giorno avvengono convegni, seminari e proclamazioni di Laurea del nostro Ateneo.
Casa del Suono
PARMA
Piazza Salvo D’Acquisto, 11 – Parma
Del 1662. A pianta quadrata, presenta al suo interno un ottagono con pilastri ionici.
Casa del Suono
La costruzione di questo tempio fu iniziata nel 1662. A pianta quadrata, presenta al suo interno un ottagono con pilastri ionici. Sul lato sud vi è una cappella detta “chiesa delle monache” con elementi caratteristici del primo seicento parmigiano.
Fu eseguito un intervento finalizzato alla ricollocazione della componente didattica oggi ospitata nella Casa della Musica e attinente alla storia musicale a Parma con lo scopo di ricavarne un centro espositivo – didattico sulla storia del teatro musicale così oggi la chiesa, sconsacrata, ospita il museo Casa del Suono.
Il museo propone un articolato percorso espositivo dove trova spazio la ricca raccolta di strumenti di comunicazione e riproduzione sonora, dal fonografo all’mp3, rappresentata dalla collezione di don Giovanni Patanè che riunisce oltre 400 oggetti tra fonografi, radio a galena, radio professionali militari e radio per uso domestico. Questa collezione, di proprietà dello Cnit, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, rappresenta un grande patrimonio storico, che integra il percorso scientifico e culturale del nuovo centro, testimonianza di una delle più importanti evoluzioni tecniche del mondo della comunicazione musicale nel Novecento.
Lo spazio espositivo si presenta a pianta quadrata, con un’ampia struttura circolare centrale che rimanda alla grande cupola. Valorizzando tali spazi, il percorso si snoda attraverso sei tappe che coniugano le dimensioni storico-sociologica e tecnico-scientifica e conducono il visitatore in un ideale viaggio, con forte carattere interattivo, con postazioni multimediali di approfondimento, dal fonografo alla tecnologia di sintesi sonora.
Al centro della chiesa, un sistema di diffusione appositamente creato per la casa del Suono e sospeso al centro della cupola, diffonde un messaggio sonoro dinamico e spazializzato, un brano di musica elettronica appositamente commissionato, ad esemplificare l’ideale comunione tra strumenti di riproduzione sonora sofisticati e all’avanguardia e la produzione artistica musicale contemporanea.
Dal 10 dicembre 2021 la Casa del Suono ospita la donazione dell’Orchestra d’archi del Maestro Renato Scrollavezza, una donazione unica e di gran pregio che gli eredi hanno voluto donare al Comune di Parma.
L’Orchestra da Camera, realizzata tra il 1981 e il 1984 dal Maestro Renato Scrollavezza, è costituita da undici strumenti ad arco (sei violini, due viole, due violoncelli e un contrabbasso), progettati e costruiti dal Maestro unicamente per essere suonati all’unisono, in un’unità progettuale, di scelta dei materiali, stile e concezione sonora che assai di rado è stata sperimentata nella storia della liuteria.
Chiesa di Santa Cristina
PARMA
Strada della Repubblica, 23/a – Parma
Costruita a partire dal novembre nel 1649, è una delle opere più pregevoli del XVII.
Chiesa di Santa Cristina
Le prime notizie su Santa Cristina, che aveva la facciata verso la piazza, risalgono al 987. L’attuale chiesa costruita a partire dal novembre nel 1649, è una delle opere più pregevoli del XVII. La facciata però è rimasta incompiuta sia nella parte superiore che in quella inferiore, così come non è stata realizzata l’abside, a causa della mancanza di fondi. L’interno è a tre navate, divise da pilastri di ordine dorico, con quattro cappelle per parte davanti ad ognuna delle quali si apre una cupola affrescata, così come sono affrescate la navata centrale e le pareti. Gli affreschi sono dovuti al teatino Filippo Galletti per le figure e ad Alessandro Baratta per le quadrature. La cantoria sopra la porta centrale e la balaustra in legno dell’altar maggiore sono state realizzate tra il 1720-22. Le stazioni della Via Crucis sono state dipinte dal fiorentino Luigi Sabatelli.
Cattedrale di Parma
PARMA
Piazza Duomo, 7 – Parma
Il duomo di Parma, il cui nome ufficiale è quello di cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1106, è il luogo di culto cattolico più importante di Parma.
Duomo di Parma
Oggi la facciata presenta tetto a capanna, tre ordini di logge e tre portali. La facciata, tra due torri, originariamente pensata come quella coeva del Duomo di Fidenza, ne vede oggi realizzata soltanto una, costruita fra il 1284 e il 1294 e recante sulla cuspide l’angelo in rame dorato ora all’interno del Museo Diocesano. La seconda torre fu iniziata nel 1602 e subito dopo interrotta.
All’interno il Duomo presenta una struttura a tre navate e un transetto con cappelle laterali terminate da absidi. La decorazione interna presenta pezzi scultorei di notevole interesse, mentre nel transetto, è murata la Deposizione dell’Antelami.
Tra il 1525 e il 1530 il Correggio dipinse la Cupola uno dei capolavori dell’arte italiana del ‘500, rappresentando l’Assunzione della Vergine circondata da Apostoli, efebi e angeli recanti strumenti musicali e nei pennacchi i santi patroni della città. Preceduta in ordine cronologico dalla realizzazione della cupola della Chiesa di San Giovanni, tra il 1520 e il 1523, rappresenta il punto più alto della capacità espressiva e della ricerca illusionistica del maestro emiliano, nato a Correggio, appunto, tra il 1489 e il 1494. Il vorticoso moto ascendente dei santi, in uno squarcio di cielo, annulla completamente lo spazio reale e rappresenta il modello fondamentale cui si rifaranno le grandi decorazioni barocche del secolo successivo.
La capacità innovativa di Correggio, che giunge qui al culmine, non piacque tuttavia ai committenti, tanto che il maestro che avrebbe dovuto in seguito occuparsi della decorazione della parte absidale della chiesa, non appena terminato il grande affresco, lasciò il cantiere. Sempre di Correggio all’interno della Cattedrale sono gli apostoli raffigurati sul tamburo della cupola, i santi dei pennacchi e le sei eleganti figure monocrome all’estremità dei sottarchi.
Chiesa di San Vitale
PARMA
Strada della Repubblica, 3 – Parma
La chiesa di San Vitale è una delle più antiche della città di Parma.
Chiesa di San Vitale
Un primo cenno di un edificio di culto dedicato a San Vitale risale al IX secolo ed è tradizione che sia stato fondato da re Pipino di Francia. Nel 1913, l’edificio divenne di proprietà comunale. Fino al 1651, anno della demolizione e della progettazione di un nuovo e grandioso tempio, la chiesa aveva dimensioni minori. L’attuale forma a croce latina, con una sola navata terminante in un ampio presbiterio sormontato da cupola di tipo vignolesco e completa di dieci cappelle divise da pilastri d’ordine composito, si deve all’architetto Cristoforo Rangoni detto il Ficarelli. L’elegante facciata articolata su due ordini è opera dello scultore Felice Pascetti ed è arricchita da sei statue attribuite a Pietro Sbravati raffiguranti in alto San Vitale e Santa Valeria, sua sposa, sotto ai lati esterni i figli, Santi Gervaso e Protaso e nelle nicchie verso il centro San Gregorio Magno e Sant’Ambrogio.
All’interno, l’urna sotto l’altare maggiore conserva il corpo di San Vitale, portato da Roma nel 1648 da Gherardo III di Sissa. La decorazione pittorica del presbiterio, datata al 1760, è del reggiano Antonio Betti, mentre i riquadri raffiguranti Episodi della vita di San Vitale sono opere del 1763 del pittore parmense Giuseppe Peroni. L’arredo in stucco, unico nel suo genere a Parma, è tra i più fastosi esempi di decorazione plastica barocca in Emilia.
La chiesa possiede inoltre vari dipinti di artisti accademici dell’Ottocento parmense, come il grande quadro con San Gregorio che prega per le anime del purgatorio di Giovanni Tibaldi, L’Assunta di Giovanni Gaibazzi e le tele di Matteo Rusca, Latino Barilli e Donnino Pozzi.
Palazzo del Governatore
PARMA
Piazza Garibaldi, 19 – Parma
Edificio dalle forme barocche e neoclassiche, il Palazzo del Governatore sorge sul lato nord di piazza Garibaldi. Il complesso fu sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore. Oggi è uno spazio espositivo che ospita mostre ed eventi.
Palazzo del Governatore
Edificio dalle forme barocche e neoclassiche, il Palazzo del Governatore sorge sul lato nord di piazza Garibaldi. Il complesso fu sede del Capitano della città e, in seguito, del Governatore. Oggi è uno spazio espositivo che ospita mostre ed eventi.
Università di Parma
PARMA
Strada dell’Università, 12 – Parma
Questo Palazzo ha origini lontanissime e fu, fin dall’epoca medievale, sede del Collegio dei Gesuiti e solo dalla metà del Settecento Sede dell’Università di Parma.
Aula Magna - Università di Parma
All’interno di questo edificio si trova la prestigiosa Aula Magna, in cui ogni giorno avvengono convegni, seminari e proclamazioni di Laurea del nostro Ateneo.
Casa del Suono
PARMA
Piazza Salvo D’Acquisto, 11 – Parma
Del 1662. A pianta quadrata, presenta al suo interno un ottagono con pilastri ionici.
Casa del Suono
La costruzione di questo tempio fu iniziata nel 1662. A pianta quadrata, presenta al suo interno un ottagono con pilastri ionici. Sul lato sud vi è una cappella detta “chiesa delle monache” con elementi caratteristici del primo seicento parmigiano.
Fu eseguito un intervento finalizzato alla ricollocazione della componente didattica oggi ospitata nella Casa della Musica e attinente alla storia musicale a Parma con lo scopo di ricavarne un centro espositivo – didattico sulla storia del teatro musicale così oggi la chiesa, sconsacrata, ospita il museo Casa del Suono.
Il museo propone un articolato percorso espositivo dove trova spazio la ricca raccolta di strumenti di comunicazione e riproduzione sonora, dal fonografo all’mp3, rappresentata dalla collezione di don Giovanni Patanè che riunisce oltre 400 oggetti tra fonografi, radio a galena, radio professionali militari e radio per uso domestico. Questa collezione, di proprietà dello Cnit, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, rappresenta un grande patrimonio storico, che integra il percorso scientifico e culturale del nuovo centro, testimonianza di una delle più importanti evoluzioni tecniche del mondo della comunicazione musicale nel Novecento.
Lo spazio espositivo si presenta a pianta quadrata, con un’ampia struttura circolare centrale che rimanda alla grande cupola. Valorizzando tali spazi, il percorso si snoda attraverso sei tappe che coniugano le dimensioni storico-sociologica e tecnico-scientifica e conducono il visitatore in un ideale viaggio, con forte carattere interattivo, con postazioni multimediali di approfondimento, dal fonografo alla tecnologia di sintesi sonora.
Al centro della chiesa, un sistema di diffusione appositamente creato per la casa del Suono e sospeso al centro della cupola, diffonde un messaggio sonoro dinamico e spazializzato, un brano di musica elettronica appositamente commissionato, ad esemplificare l’ideale comunione tra strumenti di riproduzione sonora sofisticati e all’avanguardia e la produzione artistica musicale contemporanea.
Dal 10 dicembre 2021 la Casa del Suono ospita la donazione dell’Orchestra d’archi del Maestro Renato Scrollavezza, una donazione unica e di gran pregio che gli eredi hanno voluto donare al Comune di Parma.
L’Orchestra da Camera, realizzata tra il 1981 e il 1984 dal Maestro Renato Scrollavezza, è costituita da undici strumenti ad arco (sei violini, due viole, due violoncelli e un contrabbasso), progettati e costruiti dal Maestro unicamente per essere suonati all’unisono, in un’unità progettuale, di scelta dei materiali, stile e concezione sonora che assai di rado è stata sperimentata nella storia della liuteria.
Chiesa di Santa Cristina
PARMA
Strada della Repubblica, 23/a – Parma
Costruita a partire dal novembre nel 1649, è una delle opere più pregevoli del XVII.
Chiesa di Santa Cristina
Le prime notizie su Santa Cristina, che aveva la facciata verso la piazza, risalgono al 987. L’attuale chiesa costruita a partire dal novembre nel 1649, è una delle opere più pregevoli del XVII. La facciata però è rimasta incompiuta sia nella parte superiore che in quella inferiore, così come non è stata realizzata l’abside, a causa della mancanza di fondi. L’interno è a tre navate, divise da pilastri di ordine dorico, con quattro cappelle per parte davanti ad ognuna delle quali si apre una cupola affrescata, così come sono affrescate la navata centrale e le pareti. Gli affreschi sono dovuti al teatino Filippo Galletti per le figure e ad Alessandro Baratta per le quadrature. La cantoria sopra la porta centrale e la balaustra in legno dell’altar maggiore sono state realizzate tra il 1720-22. Le stazioni della Via Crucis sono state dipinte dal fiorentino Luigi Sabatelli.
Cattedrale di Parma
PARMA
Piazza Duomo, 7 – Parma
Il duomo di Parma, il cui nome ufficiale è quello di cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1106, è il luogo di culto cattolico più importante di Parma.
Duomo di Parma
Oggi la facciata presenta tetto a capanna, tre ordini di logge e tre portali. La facciata, tra due torri, originariamente pensata come quella coeva del Duomo di Fidenza, ne vede oggi realizzata soltanto una, costruita fra il 1284 e il 1294 e recante sulla cuspide l’angelo in rame dorato ora all’interno del Museo Diocesano. La seconda torre fu iniziata nel 1602 e subito dopo interrotta.
All’interno il Duomo presenta una struttura a tre navate e un transetto con cappelle laterali terminate da absidi. La decorazione interna presenta pezzi scultorei di notevole interesse, mentre nel transetto, è murata la Deposizione dell’Antelami.
Tra il 1525 e il 1530 il Correggio dipinse la Cupola uno dei capolavori dell’arte italiana del ‘500, rappresentando l’Assunzione della Vergine circondata da Apostoli, efebi e angeli recanti strumenti musicali e nei pennacchi i santi patroni della città. Preceduta in ordine cronologico dalla realizzazione della cupola della Chiesa di San Giovanni, tra il 1520 e il 1523, rappresenta il punto più alto della capacità espressiva e della ricerca illusionistica del maestro emiliano, nato a Correggio, appunto, tra il 1489 e il 1494. Il vorticoso moto ascendente dei santi, in uno squarcio di cielo, annulla completamente lo spazio reale e rappresenta il modello fondamentale cui si rifaranno le grandi decorazioni barocche del secolo successivo.
La capacità innovativa di Correggio, che giunge qui al culmine, non piacque tuttavia ai committenti, tanto che il maestro che avrebbe dovuto in seguito occuparsi della decorazione della parte absidale della chiesa, non appena terminato il grande affresco, lasciò il cantiere. Sempre di Correggio all’interno della Cattedrale sono gli apostoli raffigurati sul tamburo della cupola, i santi dei pennacchi e le sei eleganti figure monocrome all’estremità dei sottarchi.
Chiesa di San Vitale
PARMA
Strada della Repubblica, 3 – Parma
La chiesa di San Vitale è una delle più antiche della città di Parma.
Chiesa di San Vitale
Un primo cenno di un edificio di culto dedicato a San Vitale risale al IX secolo ed è tradizione che sia stato fondato da re Pipino di Francia. Nel 1913, l’edificio divenne di proprietà comunale. Fino al 1651, anno della demolizione e della progettazione di un nuovo e grandioso tempio, la chiesa aveva dimensioni minori. L’attuale forma a croce latina, con una sola navata terminante in un ampio presbiterio sormontato da cupola di tipo vignolesco e completa di dieci cappelle divise da pilastri d’ordine composito, si deve all’architetto Cristoforo Rangoni detto il Ficarelli. L’elegante facciata articolata su due ordini è opera dello scultore Felice Pascetti ed è arricchita da sei statue attribuite a Pietro Sbravati raffiguranti in alto San Vitale e Santa Valeria, sua sposa, sotto ai lati esterni i figli, Santi Gervaso e Protaso e nelle nicchie verso il centro San Gregorio Magno e Sant’Ambrogio.
All’interno, l’urna sotto l’altare maggiore conserva il corpo di San Vitale, portato da Roma nel 1648 da Gherardo III di Sissa. La decorazione pittorica del presbiterio, datata al 1760, è del reggiano Antonio Betti, mentre i riquadri raffiguranti Episodi della vita di San Vitale sono opere del 1763 del pittore parmense Giuseppe Peroni. L’arredo in stucco, unico nel suo genere a Parma, è tra i più fastosi esempi di decorazione plastica barocca in Emilia.
La chiesa possiede inoltre vari dipinti di artisti accademici dell’Ottocento parmense, come il grande quadro con San Gregorio che prega per le anime del purgatorio di Giovanni Tibaldi, L’Assunta di Giovanni Gaibazzi e le tele di Matteo Rusca, Latino Barilli e Donnino Pozzi.















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