Unione Campanari Bolognesi

Unione Campanari Bolognesi è una associazione che è stata costituita dai campanari del centro storico della città nel 1912 e dal 1920 ha sede nel sottocella del campanile di San Petronio. Attualmente composta da circa 130 associati che continuano a prestare “servizio” di suono manuale in centro storico in occasione delle feste solenni cittadine: Vigilia di Natale e Natale, Te Deum del 31 dicembre, primo giorno dell’anno, Vigilia di Pasqua e giorno di Pasqua, la settimana di presenza della Beata Vergine di San Luca in città, Corpus Domini, 15 Agosto, Vigilia di San Petronio e festa del patrono, Vigilia dell’Immacolata e 8 dicembre e in tutte le occasioni liturgiche in cui viene richiesta la presenza dei campanari. Squadre di campanari che prestano servizio inoltre sui campanili di tutta la diocesi di Bologna, in diocesi di Faenza fino a Cesena, su alcune torri della provincia di Ferrara, fino ai confini con la provincia di Modena. Si suona per le celebrazioni solenni, le feste patronali, le quarantore di adorazione e nelle occasioni in cui viene richiesto.
Vogliamo invitare tutti voi alla scoperta del mondo della “campaneria”.
La parola “campaneria” non esiste nella lingua italiana ma riassume in un’unica parola un’incredibile miscellanea di contenuti. In poche e fluenti sillabe custodisce tutto il ricco e melodico mondo riconducibile alla cultura delle campane.
Infinite sono le particolarità dell’arte di suonare le campane alla bolognese, un’arte secolare da custodire, da praticare, da tramandare, da insegnare da maestro ad allievo.
Fondamentali sono i saperi per il rispetto dei segni della liturgia del culto cattolico, che si intersecano con la storia della città e delle sue importanti tradizioni musicali.
Imponenti sono le torri campanarie cittadine e diocesane che ospitano concerti unici e singolari. Architetture storiche o moderne tutte da studiare in dettaglio per viverle consapevolmente ed emozionarsi nel momento in cui torre, campanaro e campane diventano un tutt’uno per dare voce ad un “doppio bolognese”.
Una sequenza di rintocchi sincrona e precisa che genera una melodia.
E dentro questa parola ci sono tutti i campanari bolognesi, uomini…e anche donne… che vivono appassionatamente di campaneria.
A Parma, domenica 22 novembre 2026, sarà presente una squadra di campanari che darà dimostrazione di suono alla Bolognese utilizzando il castello di campane mobili di proprietà dei campanari del gruppo Campane in Concerto.
Il gruppo Campane in Concerto è composto da un gruppo di amici, tutti maestri campanari di Unione Campanari Bolognesi ed è stato formalmente costituito nel 2010 per  la diffusione dell’arte campanaria Bolognese utilizzando un concerto di campane mobili: cinque squillanti nuove campane, commissionate e fatte fondere presso al fonderia Grassmayer di Innsbruck nel 2010, montate su un castello armato alla bolognese, non per essere installate su un campanile ma per essere trasportate utilizzando un camion. Per essere suonate in occasione di celebrazioni in luoghi dove non è presente un campanile o dove non è presente la tradizione Bolognese. Da utilizzare in occasione dei raduni nazionali dei campanari o per accademie di suono dimostrative o esibizioni. Particolarità esclusiva di questo concerto di campane è la sagoma delle campane. E’ noto che ogni fonderia utilizza una propria forma e sagoma per la fusione delle campane. Grassmayer ha accettato di replicare per questa particolare fusione la sagoma bolognese delle campane Brighenti. Questo concerto ha un basamento che funge anche da contrappeso e tramite un sistema di cilindri telescopici pneumatici si alza per essere posizionato sul camion e si abbassa per essere posizionato a terra. Trova collocazione fissa durante l’anno presso uno spazio al chiuso a Pieve di Cento (Bo) che viene regolarmente utilizzato dai campanari nelle sere infrasettimanali per fare allenamento in squadra o per far fare pratica a nuovi allievi campanari.